“La Tredicesima Luna” è stato uno spettacolo teatrale, appositamente allestito per celebrare la “Festa della Donna 2009”, nato da un’idea di Mariacristina Brettòne, la quale, appoggiata da Mara Cilli, è riuscita a produrre l’evento, sommando il supporto economico assegnato dal neonato “Ente Battaglia dei Fiori” alle sovvenzioni ottenute da alcuni commerciati di Ventimiglia e Vallecrosia, col coinvolgimento artistico in “body paintin ballet” della ventimigliese “DoLiGiò estetica”.
Era antica usanza rurale che, la notte della vigilia del primo giorno di maggio, molti giovani, ragazzi e ragazze insieme, uscissero in campagna, o nel bosco, per andare alla ricerca del mazu, l’albero da tagliare e portare in paese; lo si innalzerà e gli si ballerà attorno durante tutta la giornata successiva.1
Questa presenza testimonia la ricchezza dei riti tardo medievali, in processioni svolte nel Giovedì e nel Venerdì Santo, che sono andati sbiadendo persino dalla memoria popolare.
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Anche se la maggior parte della popolazione ne ha perso la memoria; nell’estremo Ponente Ligure, il periodo temporale legato al Solstizio d’inverno conserva ancora segni evidenti di antichissime consuetudini popolari. Quella tuttora assai evidente, consiste nell’accensione di duraturi fuochi solstiziali in quasi tutti i villaggi delle vallate intemelie.