Trucco e dintorni
Nervia e Roja

vento della “bella stagione” sulla Riviera dei Fiori: porta con sé il desiderio di andare, il bisogno di muoversi e di stare all’aria
aperta. Il sole, il mare, la spiaggia con i suoi riti ed i suoi ritmi, la dolcezza dei giorni più lunghi dell’anno, la magia delle cene nel fresco della notte. Nasce la voglia di fuggire dal consueto, dal già visto, di lasciarsi alle spalle il quotidiano ed entrare in un’altra dimensione. E così subito viene in mente il confine: quella linea sottile ed invisibile che rimanda ad “altro”, all’oltre, al diverso ci si concentra quindi su Ventimiglia e le sue valli, la Val Roja e la Valle Nervia, territori di confine non solo geografico, ma anche mentale e culturale. “
Porta occidentale d’Italia”, come lo chiamarono gli inglesi a fine Ottocento, quest’angolo estremo del Ponente ligure non finisce mai di stupire per la sua doppia anima.
In questa terra di frontiera, convivono la vita mondana e scatenata della costa e il silenzio e la pace dei paesini in pietra dell’entroterra. Un cocktail perfetto tra il mare e le sue meraviglie ed il susseguirsi di panorami verso nord, fatti di un continuo sovrapporsi di profili di montagne. Giardini tropicali, palme e superbe vedute marine a soli quindici minuti d’auto da paesaggi quasi alpini. Lo shopping esclusivo nelle boutique di Ventimiglia accanto ai piccoli empori di borghi rurali dove si vende di tutto, dallo spazzolino da denti alla pregiata bottiglia di vino Rossese. Oltre agli
sport marini più gettonati, come la vela, il wind-surf e il beach volley, si possono praticare, nelle immediate vicinanze, il torrentismo ed il canyoning come in tutte le valli delle Alpi.
Nel mezzo una campagna definita da colline dolcissime di ulivi e vigneti,ginestre, mimose, rose e miriadi di fiori coltivati ovunque, vanto e fama di questa zona della Riviera. Un territorio i cui primi insediamenti risalgono alla preistoria, come attesta il celebre e complesso insediamento dei Balzi Rossi, in prossimità del confine francese; successivamente conquistato dai Romani, di cui rimangono importanti tracce (ritagli di mosaici, un piccolo anfiteatro, le terme e resti del decumano massimo e della cloaca); divenuto, durante il medioevo, feudo dei Conti di Ventimimiglia, entrò poi definitivamente a far parte dei domini di Genova, di cui seguì quasi sempre il destino. Nelle pagine seguenti troverete informazioni, notizie, curiosità, itinerari a piedi ed in automobile, ricette, descrizioni di siti di particolare interesse e molto altro riguardo a Ventimiglia, alla Val Roja e alla Valle Nervia. Una panoramica a 360° di questa porzione della Riviera dei Fiori che fin dal XIX secolo era apprezzata, soprattutto da inglesi e russi, per la mitezza del clima, la profusione dei fiori, i lunghi viali di palme, la bellezza dei piccoli borghi medioevali dell’interno. Senza dimenticare l’enogastronomia: perché la cucina è un inestimabile patrimonio culturale. Soprattutto quando è fantasiosa e profumata di fiori come da queste parti.
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